Il pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano sta vivendo momenti di grande tensione. La situazione, già critica da tempo, ha raggiunto un picco nelle ultime ore, con un numero elevato di pazienti in attesa di visita e una carenza di personale che sta mettendo a dura prova sia gli operatori che gli utenti.
La sera del 13 agosto 2026 alle 20.30, erano in carico 57 pazienti con una distribuzione che vedeva in testa i codici azzurro (16) e verde (19). Non meno preoccupante la situazione dei codici arancione (8) e bianco (4) tutti in attesa di visita. In parallelo, erano in corso visite per 3 codici rossi4 codici arancione e 1 codice azzurro.
Tempi di attesa e disagi per pazienti e operatori
I tempi di attesa si sono allungati significativamente, raggiungendo le sei ore per molte categorie di pazienti. Una situazione resa ancora più complessa dal fatto che il monitor nella sala d’attesa risultava spento, con solo quello sul sito internet funzionante. Ad aggravare il quadro, la segnalazione che in servizio c’era un solo medico, un dettaglio che ha acceso i riflettori sulle difficoltà strutturali del presidio ospedaliero.
La carenza di personale, unita all’affluenza considerevole di pazienti, ha alimentato liste di attesa molto lunghe. La direttrice generale della Asl 5 di OristanoGrazia Cattina ha precisato che l’Assessorato Regionale dell’Igiene e Sanità e la direzione generale stanno lavorando insieme per assicurare il servizio migliore possibile ai pazienti. Tuttavia, il direttore sanitario Roberto Irde ha ammesso che si tratta di una situazione complessa, con disagi e criticità sia per pazienti che per operatori.
Le misure adottate dall’Asl 5 e dalla Regione
Per far fronte alla situazione, l’Asl 5 ha avviato un’intensa attività di reclutamento. Nei primi sei mesi del 2026, gli accessi sono stati gestiti da 39 medici mentre da luglio a oggi si sono alternati 21 medici nei turni. La direttrice generale ha sottolineato che ogni singolo medico e soprattutto i medici dipendenti hanno visitato oltre il doppio dei pazienti un impegno straordinario che merita grande apprezzamento.
Ad oggi, sono stati reclutati 24 professionisti con contratti libero professionali, tra cui giovani medici, specializzandi e 13 medici con titolo estero. Questa attività di reclutamento, insieme alla disponibilità di alcuni professionisti di altre Unità Operative, ha consentito il mantenimento dell’attività del pronto soccorso di Bosa e del punto di primo intervento di Ghilarza entrambi attivi 24 ore su 24.
I numeri del pronto soccorso di Oristano
La pressione al pronto soccorso di Oristano rimane alta. I tempi di attesa si sono allungati, ma non per i codici rossi, che sono stati gestiti in 25 minuti in linea con i tempi dei primi sei mesi dell’anno. Si sono allungati i tempi medi di gestione dei codici arancioni e azzurri e quello dei codici minori, soprattutto verdi. Tuttavia, il direttore sanitario ha spiegato che questi tempi maggiori non dipendono dalla carenza di personale medico, ma da un aumento di accessi con i codici maggiori.
A luglio, si è registrato un aumento del 77% per i codici rossi rispetto allo stesso periodo del 2026, un aumento del 14% per codici arancioni e azzurri, e una diminuzione del 20% per i codici verdi e del 64% per i codici bianchi.
Le denunce del sindacato Nursing Up
Il sindacato Nursing Up Sardegna ha lanciato un allarme sulla situazione del pronto soccorso di Oristano, denunciando una paralisi imminente per carenza di personale. Secondo i sindacalisti, medici, infermieri e operatori socio sanitari in servizio presso il pronto soccorso del San Martino di Oristano sono allo stremo.
La criticità maggiore è dovuta alla presenza di un solo medico in turno, una situazione che condiziona negativamente l’intero percorso assistenziale. Marco Solinas, dirigente sindacale Nursing Up di Oristano, ha messo in evidenza le difficoltà dell’infermiere triagista, che oltre alle importanti responsabilità di assegnare il codice di accesso in base alla gravità dei pazienti, deve far fronte alle reazioni degli utenti già spazientiti dalle lunghe attese.
Il Nursing Up ha riconosciuto l’ottima professionalità e l’impegno del personale presente, ma ha sottolineato che tutto ciò non è sufficiente per la risoluzione della crisi. Diego Murracino, responsabile regionale Nursing Up, ha chiesto l’intervento immediato della Regione per rendere disponibili le risorse economiche e il personale sanitario da integrare nei turni di lavoro.
La situazione del pronto soccorso di Oristano rimane quindi critica, con disagi per pazienti e operatori. Nonostante gli sforzi dell’Asl 5 e della Regione, la carenza di personale e l’aumento degli accessi continuano a mettere a dura prova il sistema.



